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Cocktail il Sab 03 Mag 2008, 22:31
Mirna
Amministratrice


Parlando di 'Cocktail' si parla di un classico dei giardini
italiani. È una rosa relativamente recente, che si è subito diffusa
in tutta Europa, grazie anche ai suoi colori sgargianti che ben si
accordavano con quelli dell'industrial design di quell'epoca.
Negli anni '70-'80 raggiunse forse il massimo della diffusione, per
poi decadere nel favore dei giardinieri italiani, portati dalla
austera e geometrica moda degli anni '90, a preferire colori più sobri
e delicati (furono gli anni dei jeans neri, di Matrix, degli
occhiali con montatura minimale, dell'ostracismo nei confronti della
produzione artistica popolare e di tipo ludico. Persino Madonna
ritorna al suo colore naturale di capelli!).
Ma come sempre accade nel giardinaggio e nell'Arte, dopo periodi in
cui si rifiutano i giochi di fanciullo, vi si ritorna con moltiplicato
piacere e con aumentata saggezza. Dopo aver amato 'Cocktail', averla
odiata, averla allontanata dal vostro giardino, è probabile che se ve
la regalassero oggi la ricevereste con piacere.
'Cocktail' viene usata come rampicante, anche se in realtà è
un grande arbusto.
Come rampicante solitamente non raggiunge altezze
stratosferiche, rimane bassina ed ordinata, ideale in un luogo di
passaggio, su un obelisco, su un basso treillage , su un
cancelletto. A me non è mai successo, ma conosco almeno un paio di
esemplari che si sono allungati ad oltre i 5 metri, arrivando a
fiorire tra i rami di un leccio. Sono due esemplari piantati peraltro
in posizione estremamente sfavorevole, al centro di una aiuola di un
marciapiedi comunale, a Locri, con pochissima irrigazione e scarso
concime, a dar continua battaglia alle radici dei lecci, che lì
formano l'alberatura pubblica.
Gli Inglesi la coltivano contro un muro caldo, poiché da loro non è
del tutto rustica e può avere dei cedimenti in inverno. Da noi può
essere coltivata ovunque, purché in luoghi molto ben assolati.
Secondo me il meglio di sé, 'Cocktail' non lo dà su archetti e
tralicci, ma proprio contro un muro o una ringhiera perimetrale, dalla
quale può spenzolare giù formando una bella cascata fiammante.
Benché sia piuttosto spinosa può essere contenuta facilmente legandola
e potandola, i rami sono molto resistenti agli strapazzi, ed essendo
rifiorente non si corre il rischio di perdere completamente la
fioritura. Questo non vuol dire che 'Cocktail' ami in maniera
particolare le forbici, ed è bene accorciare poco durante le rimonde e
non eseguire una potatura troppo severa in autunno-inverno.
I fiori di 'Cocktail' durano molto se recisi e messi in vaso. La
fioritura è piuttosto avanti nella stagione, più o meno in
concomitanza con quella delle rose selvatiche (R. canina).
Il fogliame è grossolano, verde intenso ossidato, lucido, non
particolarmente attraente ma non tra i peggiori che una rosa possa
avere. In genere è molto sana e resistente all'incuria.
Il colore è la vera specialità di 'Cocktail': il bocciolo è
arancio-vermiglio, poi si apre in un grande fiore semplice, color
rosso cocciniglia e centro giallo dorato ed un vistoso ciuffo di stami
color oro brillante. A maturità il giallo al centro del fiore si
trasforma in un bianco rosato e il rosso deciso trascolora in un rosa
ciliegia scuro. Il cambiamento è piuttosto repentino, e il giallo
arancio non dura molto sui petali. Siccome la rosa rifiorisce ad
ondate, entrambe le gradazioni di colore sono presenti
contemporaneamente sulla pianta. Ciò le conferisce un aspetto molto
curioso, perché i colori del fiore giovane sono molto caldi, mentre
quelli del fiore maturo sono relativamente freddi.
A molti non piace, ad altri delizia. Basta decidersi.
- Classe. Arbustiva moderna.
- Dimensioni approssimative. 3 m in altezza, 2 m in larghezza .
- Colore. rosso e giallo cangiante.
- Tipologia corolla. fiore semplice, grande.
- Rifiorenza. rifiorente ad ondate.
- Profumo.

- Qualità profumo. buono, intenso.
- Resistenza al freddo. rustica.




















